• Resi
    Diritto di recesso
  • Garanzia 2 anni
    2 anni di garanzia
  • ResiDiritto di recesso
  • Garanzia 2 anni2 anni di garanzia
Contattaci

Acqua minerale: come dire addio alle bottiglie di plastica

14 ottobre 2019
Categoria: Ecologia

Sono molte le persone che decidono di intraprendere uno stile di vita plastic free, ma il nodo cruciale, dove tutti o quasi trovano difficoltà, è da dove iniziare. Come fare a ridurre il proprio consumo di plastica e contribuire così alla salvaguardia del pianeta? In questo articolo partiamo da uno dei temi più discussi e attuali, ciò che più di ogni altro è simbolo della lotta alla plastica: la riduzione del consumo di bottiglie di acqua minerale.


Con i suoi 13,5 miliardi di litri, pari a 224 litri pro capite annui, l’Italia è il primo Paese al mondo per consumo di acqua minerale in bottiglia. Anche togliendo quelle di vetro, si raggiungono comunque gli 11 miliardi di pezzi, una cifra approssimata per difetto, visto che non tiene conto delle bottiglie in plastica utilizzate per contenere le bibite zuccherate, la birra, il latte e così via. Questo probabilmente perché in molte località del nostro Paese l’acqua del rubinetto ha un cattivo sapore, è ricca di calcare e cloro, o perché, pur in presenza di un’acqua gradevole, si ha la percezione che l'acqua del rubinetto non sia sicura o non abbia le stesse proprietà organolettiche dell'acqua in bottiglia.

La necessità di ridurre il consumo di plastica

Mediamente per lo smaltimento di una bottiglia di plastica ci vogliono più di 500 anni. La plastica come è noto inquina la terra, costituisce l’80% dei rifiuti marini, è causa di soffocamento delle specie ittiche in mare e nel tempo si trasforma in microplastiche che attraverso le falde acquifere e le coltivazioni entrano nella catena alimentare dell’uomo e minacciano la nostra salute, compromettendo la salubrità del cibo che mangiamo. Per certi versi, sulle nostre tavole vi è un trionfo di plastica, più o meno visibile: dalla bottiglia di acqua minerale al cibo dentro ai nostri piatti. Sebbene a primo impatto sembri difficile liberarsi della plastica o almeno ridurne il consumo, ognuno può dare il proprio contributo per salvare il pianeta iniziando proprio dal ridurre il consumo delle bottigliette d'acqua. Ecco qualche consiglio per riuscire a eliminare le bottigliette di plastica dalla vostra vita e i vantaggi che questa nuova abitudine apporterà.

 

5 dritte per ridurre il consumo delle bottigliette d'acqua

#1 Bere acqua del rubinetto

Sembra banale, ma per chi è abituato a bere acqua in bottiglia, l’acqua del rubinetto può risultare cattiva o con odori sgradevoli. Secondo l'Istituto di ricerca sulle acque, tuttavia, l'acqua del rubinetto in Italia è una delle migliori in tutta Europa. Perché dunque continuare a spendere per qualcosa che è possibile avere gratis? Sostituendo il consumo di acqua in bottiglia con quello di acqua del rubinetto, già il primo grande passo verso la riduzione del consumo procapite di plastica è compiuto. Tuttalpiù sarà necessario assicurarsi che l’acqua di casa sia sicura sotto il profilo microbiologico, vale a dire che non contenga batteri, muffe, residui di pesticidi o altri inquinanti e che abbia un gusto gradevole.

#2 Riutilizzare le bottiglie già presenti in casa

Solitamente, una volta consumata l’acqua, le bottiglie vuote vengono gettate nella spazzatura. In alcune città è possibile fare la raccolta differenziata e quindi la plastica può essere avviata al riciclo, ma in molte altre finisce nell'indifferenziata. Se pensiamo che la plastica costituisce oltre l'80% della spazzatura che ogni italiano getta via e che le emissioni di CO2 per smaltirla hanno raggiunto livelli elevati tanto da indurre l'Unione Europea a intervenire sul tema, uno dei primi consigli che è possibile attuare in modo facile in tutte le famiglie è quello di riutilizzare le bottiglie già presenti in casa, riempiendole con l'acqua del rubinetto.

#3 Preferire le bottiglie in vetro

Il vetro è un materiale igienico e molto più ecologico della plastica. Ci sono ancora molte aziende che producono l'acqua minerale in vetro e per tutti coloro che proprio non possono fare a meno dell'acqua in bottiglia, questa dovrebbe essere l’alternativa preferibile. Questa soluzione potrebbe inoltre essere un ottimo metodo di transizione verso l’acqua del rubinetto, per iniziare a eliminare gradualmente la plastica dalle nostre vite.

#4 Acquistare bottiglie eco-friendly riutilizzabili

Proprio per incentivare l'eliminazione delle bottigliette d'acqua, in commercio si trovano ormai un po’ ovunque bottiglie riutilizzabili eco-friendly di ogni materiale, dal vetro al bamboo, dal design moderno e dall’utilizzo versatile (ce ne sono anche di termiche, con l’infusore o lo spremiagrumi incorporati) che possono essere portate in borsa, utilizzate in palestra o mentre si fa sport all’aria aperta, portate con sé a scuola o al lavoro. Queste borracce hanno in genere un costo contenuto e le versioni disponibili sono davvero infinite. Adatte a tutti i gusti e a tutte le esigenze, dovrete solo scegliere quella che più si addice alla propria personalità.

#5 Sanificare l'acqua del rubinetto

Molte persone hanno dubbi sulla salubrità dell'acqua del rubinetto e non riescono a sostituirla a quella minerale, temendo contenga microrganismi e inquinanti. Per risolvere questo problema, per fortuna c'è una soluzione. Il sanificatore Ozobox purifica l’acqua del rubinetto e la rende più sicura e buona da bere, perché rimuove batteri, germi, virus, muffe, lieviti, cloro, cloro derivati, pesticidi e residui di fertilizzanti chimici. Questo piccolo elettrodomestico farà bene a voi, al vostro portafogli e all’ambiente. Usa infatti una tecnologia eco-friendly basata su tre elementi naturali - l’ozono, gli ioni negativi e i raggi UV - capaci di igienizzare e disinfettare l’acqua. Basta riempire una caraffa con acqua del rubinetto, inserire la sonda e avviare il programma di sanificazione per avere un’acqua più buona da bere in soli 3 minuti. Per sanificare l’acqua di casa non ha bisogno di filtri, cartucce e ricariche, il che significa che potrete ridurre l’uso di bottiglie di plastica, ma più in generale ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati. Al tempo stesso potrete risparmiare sull’acquisto sia dell’acqua minerale sia dei filtri da sostituire, cosa che la maggior parte dei prodotti in commercio richiede. L’impatto ambientale (ed economico) di questa scelta sarà estremamente positivo: ognuno di noi può fare qualcosa per contribuire a ridurre l'uso di plastica e lo si può fare risparmiando...è ancora meglio!

Acqua più sana e buona da bere: scopri come con Ozobox